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giovedì 24 gennaio 2013

Perché sei un mostro


WePub, 2013


La puoi acquistare con un tweet. Sarà mica troppo? Su!
È un'antologia di racconti horror, e dentro ce n'è uno mio che dice di un tipo che parla con i morti mentre il tempo scorre al contrario – perché il futuro è dei vivi, mentre i morti possono vivere solo nel passato – e che sta con una romena che ha una curiosa deformità al seno.
Ecco perché l'ho intitolato "Perché siamo mostri" e perché l'incipit fa così:

"Un anno dopo la morte di mio padre stavo con Stanoicka, perché quando le avevo detto che camminavo sulle pozze di sangue e parlavo con il piadinaro squarciato dalla gola all’ombelico mi aveva creduto."

È stata curata da WePub e viene da una selezione organizzata da Writer's Dream.




venerdì 13 luglio 2012

Nella bottega piccola c'è l'horror buono




Sto partecipando al concorso per racconti horror "La piccola bottega degli orrori" indetto da WePub e Writersdream.

È un iniziativa a racconti aperti, cioè con il testo immediatamente visibile e voto e confronto diretto sul forum. Non partecipavo a qualcosa del genere dal Nero Lab, vinto a settembre dell'anno scorso.
È divertente. Forse perché il mio racconto "Perché siamo mostri" sta andando bene, anche se le votazioni non sono ancora concluse.
Mi piace l'aria sana di confronto che si respira, e alcune domande indirette stimolano riflessioni sul testo che mentre lo si scrive restano solo sullo sfondo, come percezioni: visioni laterali di una storia.
È come stare in una stanza che conosci guardando però la parete di fronte. Sai benissimo cosa c'è alle tue spalle, solo che in quel momento non la vedi. È sufficiente girarti per allineare mente e occhio a un presente fisico, chiaro, familiare.
Ecco, narrativa è scrivere anche con la coda dell'occhio.