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venerdì 18 gennaio 2013

I racconti del laboratorio


Nero Press, 2013


Arriva da un sentiero lungo un anno. Una delle sue diramazioni, una pista appena accennata fatta di fili d'erba pestati, conduce a un palazzo il cui ultimo piano è un sottotetto dove c'è un uomo che guarda un film senza l'audio, un'universitaria libertina e la figlia dalla pelle scura di un mercenario.

All'ingresso del palazzo c'è scritto: "La morte pizzica".



Una parte del racconto di questa storia fa così:

Il vicino si alzò, prese il giubbotto di stoffa appoggiato sul tavolo e lo indossò.
Si avvicinò a Ludovica, che dovette sollevare la testa per guardargli la punta del mento. Aveva un odore neutro, di abiti di cotone indossati da un giorno.
Il vicino spense la luce. Il bagliore della strada passò a fatica attraverso le finestrelle della stanza, scivolando viola tra le pareti.
«Lo sai perché tengo la porta aperta?»
Ludovica scosse il capo. Ingoiò e non respirò se non dopo la risposta.
«Di solito, le persone che mi vengono a trovare non usano bussare».
Le passò accanto, sfiorandole il gomito. Uscì nel corridoio e si avviò verso le scale.
«Che cacchio!» gli urlò dietro lei. «E poi perché guardi un film senza l'audio!»
«Volevo solo rivederlo» rispose lui iniziando a scendere i gradini.
«E senza l'audio?» gridò Ludovica.
La voce le arrivò graffiando dalla seconda rampa di scale.
«Intendevo l'Iraq, non il film».

E Barbara Baraldi ha detto: «Un racconto diretto come un pugno sul mento. Inaspettato, polveroso come i ricordi di una vita passata. Un'esplosione al rallentatore raccontata col piglio del narratore esperto, a colpi di dialoghi brillanti, linguaggio pulito, sporco di vita vissuta.»

lunedì 17 ottobre 2011

Vinto il Nero Lab di settembre (alla fine, il lupo è crepato)



Il Premio Nero Lab è un workshop di scrittura creato dalle menti del Nero Cafè.
Qualcuno lo chiamerebbe concorso; eppure è un modo per aggregare gli scrittori e farli interagire sui testi presentati. Dura un anno, con sezioni mensili dalle quali esce fuori un vincitore scelto da Barbara Baraldi che ha detto:

"Un racconto diretto come un pugno sul mento. Inaspettato, polveroso come i ricordi di una vita passata. Un'esplosione al rallentatore raccontata col piglio del narratore esperto, a colpi di dialoghi brillanti, linguaggio pulito, sporco di vita vissuta."

Io ho vinto la prima, quella di settembre 2011 con il racconto La morte pizzica.
I racconti confluiranno in una raccolta con retribuzione per gli autori.
Un modo sano e rispettoso di fare editoria.

martedì 11 ottobre 2011

Finalista al Nero Lab



Un'altra bella notizia!
Sono fra i tre finalisti di settembre del Nero Lab, il premio di narrativa indetto da Nero Cafè.
Ora aspetto solo che Barbara Baraldi decida quali sono le due teste da tagliare.

Intanto mi metto a cercare il lupo per farlo crepare prima che apra la bocca.

martedì 7 giugno 2011

Barbara Baraldi e Algernon Blackwood



La brava Barbara Baraldi dedica uno spazio del suo blog al Premio "Algernon Blackwood".
Davvero un peccato non averla incontrata.

Persona deliziosa.